Coordinatore Prof. Francesco Bausi
Perchè non esiste, all'estero, un dottorato di questo genere, totalmente centrato sulle discipline filologiche, italianistiche e linguistiche, e caratterizzato da un impianto fortemente trans-disciplinare fra questi ambiti di ricerca. Anche in Italia non si riscontrano dottorati analoghi; del tutto specifica (in quanto legata alla tradizione culturale di Firenze e in particolare dell'ateneo fiorentino) è poi la presenza di un curriculum di studi sul Medioevo e il Rinascimento.
Il corso offre la possibilità di tesi in co-tutela e permette di conseguire il titolo di Doctor Europaeus; i vari curricula hanno inoltre accordi di collaborazione internazionale che prevedono la possibilità per i visiting professor di tenere lezioni nell'ambito della didattica dottorale. Per i dottorandi e le dottorande vige poi l'obbligo del soggiorno di studio all'estero (quattro mesi per il curriculum internazionale di Italianistica; tre mesi per tutti gli altri curricula).
In questo percorso sia la didattica che la ricerca hanno un approccio interdisciplinare, favorito dalla vicinanza dei vari campi di studio e dalla collaborazione tra docenti e dottorandi. Le lezioni hanno sempre carattere seminariale e prevedono la partecipazione attiva di coloro che stanno studiando, coinvolgendoli anche nella programmazione delle attività didattiche.
I principali sbocchi occupazionali sono: insegnamento nelle scuole secondarie; carriera universitaria; giornalismo ed editoria; lavoro presso biblioteche, archivi, enti e istituti di ricerca pubblici e privati.
ti interessa la ricerca in ambito italianistico, storico-letterario e filologico, con particolare attenzione al Medioevo e al Rinascimento, e se aspiri a una carriera nell’insegnamento, sia scolastico sia accademico. Potrai inoltre accedere a sbocchi professionali in biblioteche, archivi ed enti di ricerca, nonché nei settori del giornalismo e dell’editoria.
Coordinatrice Prof. Giulia Torri
Il dottorato si distingue per la sua natura interateneo tra Università degli Studi di Firenze e Università degli Studi di Siena, che amplia risorse e competenze. Copre un arco cronologico amplissimo, dall’antichità alla contemporaneità, con approccio interdisciplinare e forte attenzione alle fonti, garantendo una formazione più solida, ricca e altamente qualificata.
Il corso offre ampie opportunità internazionali: periodi di ricerca all’estero (tre mesi sono obbligatori per tutti), possibilità di co-tutela con università straniere e partecipazione a reti di collaborazione scientifica. La presenza di docenti internazionali nel collegio favorisce apertura e confronto, mentre seminari e didattica con ospiti provenienti da istituzioni europee garantiscono un ambiente dinamico e pienamente inserito nel contesto accademico globale.
La ricerca è strutturata in modo interdisciplinare e comparativo, coprendo l’intero arco cronologico dall’antichità alla contemporaneità. Integra approccio teorico e analisi diretta delle fonti, con forte attenzione al lavoro archivistico e alla cultura scritta. Seminari, workshop e confronto continuo con docenti e studiosi favoriscono un metodo rigoroso, aperto e orientato alla ricerca originale.
Coloro che conseguono il titolo trovano sbocchi nell’accademia e nella ricerca a livello europeo, ma anche nell’insegnamento scolastico con alta qualificazione. Il percorso prepara inoltre a ruoli in archivi, biblioteche, musei e istituzioni culturali, oltre che in enti pubblici e progetti di valorizzazione del patrimonio, grazie a competenze avanzate nella ricerca, analisi delle fonti e gestione della conoscenza storica.
vuoi trasformare la storia in ricerca viva: lavorare sulle fonti, muoverti tra epoche e metodi diversi, e formarti in un ambiente internazionale che ti prepara davvero alla ricerca scientifica e al mondo del lavoro in Italia e in Europa.
Coordinatore Prof. Andrea Mecacci
Il Dottorato di ricerca in Filosofia Firenze-Pisa si distingue per la collaborazione ultradecennale di due atenei prestigiosi, per la sua articolazione in quattro curricula che soddisfa tutte gli ambiti della ricerca filosofica. Il Dottorato si distingue per il suo approccio integrato, unendo il rigore filologico della tradizione storica italiana con l’apertura ai dibattiti internazionali più attuali, per le sue metodologie interdisciplinari e per la spiccata proiezione internazionale.
Il programma del Dottorato è fortemente orientato all’internazionalizzazione prevedendo soggiorni di ricerca all’estero per i dottorandi, incoraggiando co-tutele con atenei stranieri, permettendo di ottenere doppi titoli o titoli congiunti con prestigiose università straniere e coinvolgendo nella sua didattica, in parte erogata in lingua inglese, docenti stranieri dall’alto profilo accademico.
Il Dottorato non si limita allo studio teorico, ma mira a collegare la ricerca filosofica con la complessità del presente, promuovendo il dialogo con altre discipline sia umanistiche (storico-letterarie) che scientifiche (fisica, biologia, tecnologie). L'obiettivo è formare ricercatori e ricercatrici in grado di fornire contributi innovativi, non solo accademici. Particolare attenzione è rivolta alle sfide della contemporaneità dall’intelligenza artificiale alla crisi climatica.
Lo sbocco naturale è la carriera accademica universitaria o di ricerca in istituzioni pubbliche e private. Nel settore aziendale gli ambiti maggiormente coinvolti sono quelli dell’innovazione, della gestione delle risorse umane, dell’editoria, dei media e della comunicazione e del management culturale. Il dottorato ha inoltre avviato collaborazioni con enti privati grazie a borse a tema vincolato.
pensi che la filosofia sia coinvolta attivamente nelle sfide del presente.
Coordinatore Prof. Fabio Togni
Questo dottorato unisce in modo strutturale pedagogia e psicologia, con una formazione interdisciplinare, personalizzabile e fortemente legata alla ricerca applicata. Si distingue per l’intreccio tra alta formazione, public engagement, mobilità internazionale e partecipazione attiva dei dottorandi e delle dottorande alla vita scientifica, fino alla produzione di eventi, podcast e pubblicazioni.
Il corso offre una forte apertura internazionale: periodi obbligatori di mobilità all’estero di almeno sei mesi, collaborazioni stabili con università e centri di ricerca stranieri garantiti dalla presenza nel collegio di docenti di fama internazionale, seminari e attività con visiting professor di alto profilo, oltre alla possibilità di sviluppare percorsi in co-tutela e in reti scientifiche internazionali. L’internazionalizzazione è parte strutturale, non accessoria, del percorso formativo.
La ricerca è strutturata in modo interdisciplinare e progressivo, intrecciando pedagogia e psicologia, riflessione teorica e ricerca empirica, laboratori metodologici e progettazione individuale. Il percorso unisce moduli comuni, attività elettive, tutoraggio personalizzato e confronto formativo nei “Dialoghi della ricerca”, favorendo autonomia scientifica, rigore metodologico e attenzione ai contesti applicativi.
Il Dottorato in Scienze della Formazione e Psicologia forma figure professionali della ricerca negli ambiti pubblici e privati, con particolare riferimento ai contesti socio-educativi e psicologici, nell’istruzione e formazione professionale. I contesti professionali riguardano: università e enti di ricerca, enti pubblici e Enti del Terzo Settore, servizi educativi e di welfare, formazione, consulenza, progettazione e innovazione nei contesti organizzativi.
vuoi formarti come ricercatore o ricercatrice nei contesti sociali, capace di tenere insieme teoria, ricerca empirica, apertura internazionale e impatto sociale.
Coordinatrice Prof.ssa Antonella D'Ovidio
Il Dottorato in Storia delle Arti e dello Spettacolo si qualifica sia per l’alto valore scientifico, sia in termini di risorse e strutture a disposizione. Tale progetto riunisce, in una rete di collaborazione didattico-scientifica, le Università di Firenze, Pisa e Siena, insieme ai maggiori Istituti di alta formazione e ricerca attivi in Toscana e a livello nazionale, e consente la valorizzazione di antiche e prestigiose tradizioni di ricerca coltivate in questi campi dai tre atenei toscani.
Il Dottorato in Storia delle Arti e dello Spettacolo vanta una pluriennale collaborazione con alcune delle più prestigiose istituzioni culturali e centri di ricerca internazionali presso le quali il dottorando trascorre un periodo di formazione di tre mesi. Nel collegio dei docenti sono presenti studiosi e studiose afferenti a prestigiose università straniere che seguono da vicino le ricerche dottorali. Sono inoltre attive cotutele in entrata e in uscita
L'approccio è fortemente interdisciplinare. L'offerta didattica è distinta in otto Corsi dedicati a specifici settori disciplinari che spaziano dall'arte medievale, all'arte moderna e contemporanea, al cinema, alla musica e al teatro. In ciascuno dei corsi la formazione teorica si affianca ai seminari, alle giornate di studio e a convegni di alto livello specialistico, con significative aperture interdisciplinari.
Il percorso di ricerca fornisce strumenti per operare nei settori della gestione, catalogazione, valorizzazione, diffusione e comunicazione del patrimonio artistico e delle attività dello spettacolo, promuovendo una solida consapevolezza della complessità e della specificità dei processi storici che ne sono alla base. Particolare attenzione è rivolta al profondo radicamento territoriale che ha reso possibile lo sviluppo di tale patrimonio e ne determina l’eccezionalità.
hai interesse nell'ambito storico-artistico e vuoi approfondire metodologie e approcci interdisciplinari relativi alla storia dell'arte, della musica, del teatro e del cinema.
Coordinatrice Prof.ssa Inmaculada Solis Garcia
A garantire un respiro internazionale d'eccellenza è l’impegno a soggiornare all’estero per almeno 12 mesi, un’opportunità unica che rende possibile un’alta produttività scientifica dei dottorandi e delle dottorande. Il corso vanta ottime strutture di servizi e ricerca. Con l'80% di iscritti da altri atenei, offre un ambiente dinamico e un equilibrio ideale tra didattica e ricerca per chi punta a una carriera scientifica accademica nell’ambito delle lingue, delle letterature straniere e delle culture comparate.
L’esperienza di 12 mesi all’estero permette di creare reti di contatti e affinare la propria ricerca con accademici stranieri specialisti del proprio ambito. Sono inoltre attivi accordi di co-tutela che consentono di ottenere un doppio titolo finale. I dottorandi e le dottorande avranno infine la possibilità di partecipare regolarmente a convegni e seminari internazionali di alto profilo.
La ricerca nel dottorato si articola in cinque aree: a) Letterature Straniere e Comparate, b) Germanistica, c) Filologia e Linguistica Generale, d) Lingue Straniere e Traduzione, e) Studi Orientali. L’approccio è multidisciplinare e mira alla formazione avanzata in uno di questi ambiti disciplinari. Le attività sono modulate in lezioni, seminari e co-tutele estere che aiutano anche a interpretare in chiave interdisciplinare la propria ricerca.
Tra coloro che hanno conseguito il titolo e hanno risposto a un apposito questionario Alma Laurea troviamo un tasso d'impiego del 75%. Trovano occupazione nel settore pubblico (67%) e privato (33%). Gli sbocchi principali sono la ricerca accademica (33 %) e le professioni ad alta specializzazione (33%). Altre prospettive future includono la linguistica educativa.
ti interessano le lingue e le letterature straniere; questo è il percorso ideale per la sua vocazione internazionale e interdisciplinare: 12 mesi di ricerca all'estero, la possibilità di conseguire un doppio titolo internazionale e alta specializzazione accademica.
Ultimo aggiornamento
05.05.2026